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PALLAVOLO VILLA CARCINA PRESENTE DAL 1971 PER PROMUOVERE UNO SPORT COMPLETO ED AFFASCINANTE |
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___________________________________ CENNI STORICI |
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Parte dal lontano 1970 l'inizio dell'avventura sportiva della Pallavolo Villa Carcina. Un gruppo di amici trainati da Zagni Andrea e Gianni Genalizzi costituirono la prima Polisportiva Villa Carcina che poi di polisportivo aveva poco perché le uniche attività che si praticavano erano solamente Ginnastica e Pallavolo. L'impianto in cui si svolgevano i corsi era una vetusta palestra scolastica con il fondo nero di linoleum, poco spaziosa e con i caloriferi ai muri come una stanza qualsiasi. Il disagio e la pericolosità non ostacolarono la voglia di fare sport che non fosse per forza calcio, e dopo un inverno e la successiva primavera trascorsi ad allenarsi ed a praticare pallavolo la "Polisportiva Villa Carcina" partecipa ufficialmente al suo primo Torneo. L'Oratorio di Bovegno infatti organizzava, in una bella estate all'aperto su un campo per metà in terra battuta e l'atra metà in terra rossa un torneo estivo di pallavolo. Non mi ricordo in che posizione di classifica ci attestammo, mi ricordo bene però il pantano in cui si giocò un incontro in una serata piovosa ed il premio conquistato nel Torneo: una treccia di salamine. Certamente di strada se n'è fatta tanta, però il ricordo di quella pallavolo pionieristica rimarrà indelebile a chi lo visse, non tanto per la gloria di trofei conquistati ma per la spensieratezza e l'allegria di quei momenti molto divertenti a praticare una disciplina che faceva fatica a farsi conoscere. Fatta la necessaria esperienza sportiva ed organizzativa, le due discipline si staccarono, e la pallavolo si strutturò in squadra con tanto di allenatore ed atleti, cosa ovvia ai giorni nostri ma non scontata in quel periodo. Con inserimenti di atleti di maggior esperienza pallavolistica e sotto la guida del Prof. Bonzi partecipammo al primo campionato provinciale Fipav partendo dalla categoria più bassa, riuscendo però a ben comportarci, senza peraltro nessun particolare acuto. Nell'estate dello stesso anno si organizzò il primo Torneo all'aperto sulla vecchia piastra di pattinaggio a rotelle; la pavimentazione non permetteva performance vollistiche di alto livello, ma le squadre invitate resero il nostro primo Torneo spettacolare ed entusiasmante, soprattutto durante la finale tra le due squadre che all'epoca erano i fari della pallavolo maschile bresciana: Sant'Eufemia e Vestimoda nelle cui fila militavano i vari Danesi, Nava, Alberti, ecc... I nostri giovani crescevano, aiutati anche dall'attività sportiva delle scuole medie superiori dove si praticava già lo sport nel vero senso della parola; il livello tecnico della squadra aumentava com'è ovvio partendo da zero; l'entusiasmo dei ragazzi era in fermento. La palestra però era inadeguata per poter partecipare ad un altro campionato; le regole vigenti non ce lo permettevano. A malincuore l'attività vollistica cessava e venne accettato l'invito di alcuni atleti della nostra squadra residenti a Concesio di trasferirci in massa nelle loro nuove due palestre. Era l'estate del 1973. I ragazzi di Villa Carcina comunque ben si comportarono sotto la guida del mister Silvano Bellini con la Polisportiva Concesio, sia come partecipazione numerica che qualitativa fino a mancare nella stagione 1978-1979 per un niente (differenza di un set) il passaggio alla Serie D a favore del Flero in cui militava l'attuale Vicepresidente Federale Fipav sig.Apostoli. La voglia di fare bene sotto il blasone del proprio Comune, i rapporti discrepanti all'interno della squadra, uniti alla delusione del mancato obbiettivo della Serie D e la promessa dell'Amministrazione Comunale di Villa Carcina che da li a poco sarebbe stata costruita una nuova palestra, fecero in modo di far ritornare quasi tutti i villensi a Villa per ricominciare una seconda esperienza sportiva. Gli allenamenti si sarebbero svolti ancora nella vecchia palestra ma con speciale deroga avremmo giocato tutte le partite in trasferta ospiti dei nostri contendenti. Ecco che nel settembre del 1979 ancora sotto la direzione di Zagni e Genalizzi come dirigenti e Zani Franco di Ospitaletto come allenatore, riprendemmo il cammino dalla categoria maschile più bassa con ottimi risultati tanto da essere promossi alla categoria superiore attraverso un ripescaggio, cioè la Prima Divisione Maschile. In parallelo iniziò anche l'esperienza della prima formazione femminile, sotto la direzione di un allievo allenatore iscritto appunto al corso provinciale, Brescianini Fabrizio, si mettono assieme una dozzina di ragazze di età intorno ai diciottanni. La prima esperienza in campo, contro un avversario in un campionato, fu devastante, a Gardone V.T. contro la squadra locale già affermata in campo provinciale perdemmo 2-0 con parziali 15-0 / 15-1 e che gioia alla conquista di quel unico punto. Di acqua ne è passata sotto i ponti, eh ... L'anno sportivo in colore rosa prosegui meglio e ci fu anche la prima vittoria. Ciliegina sulla torta fu l'organizzazione nel settembre del 1980 da parte della Pallavolo Villa Carcina di un quadrangolare a livello nazionale disputato al Palazzo EIB di Brescia. Le squadre di eccellente caratura che parteciparono furono: Klippan Torino, campione nazionale, Edilcuoghi Sassuolo, Gonzaga Milano e Santal Parma. L'anno successivo, 1980- 81 fu un anno da incorniciare. Partimmo con un buon sponsor che ci diede la possibilità di portare a Villa Carcina un ottimo allenatore (quasi un guru) che già due nostri atleti, Zappa Gabriele, capitano della squadra e Brescianini Fabrizio (lo scrivente) avevano potuto apprezzare come allenatore nella squadra di pallavolo dell'ITIS Castelli di Brescia capace di conquistare in due anni un Argento (73-74) ed un Oro (74-75) nei Campionati Provinciali Studenteschi. Si tratta del Professore Sirio Esti, anch'esso di Ospitaletto, una icona della pallavolo bresciana prima e dopo la venuta a Villa Carcina. Non a caso in seguito fu per molti anni il Presidente del Comitato Provinciale di Brescia della FIPAV. C'è stato però un bel disguido in quello stupendo anno, non avendo ancora una palestra degna di quel nome a Villa Carcina, ci ospitò nientemeno che il Provaglio d'Iseo, quindi tre allenamenti settimanali e l'incontro li disputammo ai margini del Lago d'Iseo. Lo score dell'anno fu estremamente facile da ricordare, tutti gli incontri vinti, tranne una sola sconfitta in trasferta contro l'Ospitaletto, a promozione già conseguita. Inoltre mister Esti era allenatore anche dell'Under 18 che con uno score ancora più completo (tutte vittorie) vinse il Campionato Juniores Provinciale. La categoria femminile proseguiva con risultati altalenanti ma il progresso tecnico era evidente con l'innamoramento delle nostre atlete verso la pallavolo, ed il conseguente divertimento garantito. Nella stagione 1981- 82 la nostra prima partecipazione ad un campionato regionale, ci diede alla testa. Con l'ingresso di un nuovo sostanzioso sponsor ci facemmo allettare da qualche chimera e dopo avere liquidato, non nel migliore dei modi, il coach del successo della stagione precedente, ci affidammo alle mani di un altrettanto esperto della pallavolo bresciana, prof. Mastromatteo da Salò, proveniente nientemeno che da quel Carpenedolo, embrione dell'attuale Gabeca Acqua Paradiso Montichiari. Il risultato del ribaltone fu disastroso, la squadra non riuscì a capire l'allenatore e questo non riuscì a valutare nella giusta misura la potenzialità dei sui atleti. Tante sconfitte e pochissime vittorie, tanti allenamenti duri, forse troppo duri, e poche soddisfazioni, fecero da cornice ad un anno sportivo negativo come non mai. A peggiorare le cose, logisticamente parlando, ci fu nuovamente il problema palestra; la nuova non arrivava e nel frattempo essendo stata costruita una piccola a Carcina, facemmo gli allenamenti in tale struttura, mentre gli incontri li disputammo a San Vigilio di Concesio. Alla fine dell'anno sportivo ci trovammo con un pugno di mosche in mano: ritiro dello sponsor, dimissioni dell'allenatore, squadra sfasciata con gli atleti richiesti a destra e a manca ma con nessuna società che voleva sborsare il vil denaro. Dopo tanto chiasso ricevemmo il ben servito da alcuni dei nostri atleti più in gamba che si accasarono in varie società della provincia, chi al SMV Brescia assieme a Mastromatteo, chi ad Ospitaletto, chi a Lumezzane, chi a Gardone, ecc... Il settore femminile raccolse le maggiori soddisfazioni proprio in quell'anno tanto amaro a livello maschile, dopo tre anni di allenamenti e relativi campionati riuscimmo a ricavarci un nostro importante spazio nel contesto delle squadre bresciane, senza più considerarci una squadra cuscinetto ma una formazione che le avversarie temevano quanto le altre e scalando piano piano le posizioni in classifica. La stagione successiva vide lo stacco completo del settore maschile dalla società, era impossibile disputare il campionato di Prima Divisione senza atleti, a Villa ne rimasero troppo pochi. Alla luce anche del fatto che la costruzione della palestra nuova era in completo stallo, si decise di accorparci alla Pallavolo Gardonese, anch'essa retrocessa dalla Serie D e con poco organico visto la cessata attività del nucleo storico di tale squadra. Pertanto a settembre del 1982 Brescianini, Ettori ed il giovane e promettente Battistel migrarono a Gardone Valtrompia. A margine della storia della Pallavolo Villa Carcina, è giusto ricordare che passarono quattro anni meravigliosi nella capitale valtrumplina. Sotto la presidenza dell'attuale Presidente della Fipav Brescia, Tiziana Gaglione, allora non ancora Arch., guidati da Brescianini e da cap. Feroldi, riuscirono a disputare un bellissimo campionato di Prima Divisione nel 1982-83, ritornare in Serie D nella stagione 1983 - 84 come secondi classificati dietro al Palazzolo, rimanerci la stagione successiva 1984-85, per poi retrocedere per nulla nella stagione 1985-86. La passione che animò quella squadra l'ho vista ben poche volte in seguito, forse solo nelle ragazze della promozione in Serie C del 2006-2007. Ci univa uno spirito di squadra eccezionale, massimo rispetto fra di noi e verso gli avversari, un nostro atleta, il mitico maestro Pandolfi coniò un detto che la dice lunga sull'atmosfera che regnava: "giochiamo per divertiamoci". Nel frattempo l'avventura femminile cessò alla seconda amara chiusura della Società sportiva di Villa Carcina. Dopo un anno di sola attività femminile, 1982-83, che coincise con l'apice della esperienza iniziata quattro anni prima, perdurando l'assenza di una struttura sportiva adeguata la Pallavolo Villa Carcina, dovette nuovamente abdicare. Alcune atlete cessarono l'attività per motivi famigliari, matrimoni soprattutto, altre passarono ad altre società compresa anche la Gardonese femminile. Finalmente nel 1985 la palestra di Villa (Scuole Medie) viene consegnata e gestita dalla nascente Polisportiva Comunale di Villa Carcina e nello stesso anno ad opera di Giuliano Ettori (nel frattempo diventato anche allenatore) e di Milena Cantoni nasce il primo settore giovanile della Pallavolo Villa Carcina, con due settori, Under 15 CSI e Minivolley. Nel settembre del 1986 viene iscritta per la terza, e mi auguro per ultima, volta alla federazione Fipav l'attuale Pallavolo Polisportiva Villa Carcina con codice 04.013.0128, presidente Flavia Costa (moglie di Ettori) e vicepresidente Milena Cantoni (moglie di Brescianini) tanto per non fare le cose in famiglia... ...continua
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